La diffamazione sui social media - l'aggravante del mezzo di pubblicità

06.04.2021

di Giorgia Marocco, Avvocato

I social network sono diventati nel corso degli ultimi anni, soprattutto durante la pandemia, la piazza virtuale in cui le persone interagiscono tra di loro. Questa forma di interazione può consistere in vari atti, dalla pubblicazione di immagini, alla comunicazione dei propri pensieri. Giova ricordare che un sondaggio condotto dall'Università degli Studi di Messina dimostra che il 100% (99,60%) degli adolescenti intervistati possiede uno smartphone, mentre l'80 % (88,80%) un computer.
Tuttavia un uso distorto e patologico di tali piattaforme può facilitare la possibilità di una diffusione di messaggi diffamatori, basti pensare all'attuale fenomeno degli haters, e dunque, lesivi dell'onore, della reputazione e della dignità umana. La giurisprudenza ha quindi previsto l'applicabilità del reato di cui all'art. 595 c.p. anche nel caso in cui la condotta diffamatoria sia posta in essere in via telematica / informatica.

(continua...)