In ricordo di Michele Ruffino, morto a 17 anni per colpa del bullismo. “I miei sogni svaniscono, mi stanno portando via tutto”

02.03.2021

di Anna Maria Asciutto, Assistente Sociale 

Si chiama "Miky boys", l'Associazione fondata dalla famiglia di Michele Ruffino morto 3 anni fa a causa del bullismo.
LA STORIA Michele era un ragazzo pieno vita e con molti sogni nel cassetto, sogni che purtroppo sono stati spezzati. Michele era un ragazzo diversamente abile, a causa di un vaccino scaduto che gli è stato somministrato quando lui era solo un neonato. Questo gli ha causato una malattia, definita con la diagnosi di "ipotonia agli arti inferiori e superiori post vaccinale", che comporta la perdita del tono muscolare e quindi l'incapacità a rimanere in piedi da solo, muovere gli arti e camminare. Inizia qui il calvario della famiglia Ruffino che per anni non vede il proprio figlio stare in piedi sulle proprie gambe. Finalmente, dopo tanto, la famiglia inizia a vedere qualche miglioramento all'età di 3 anni in cui il bambino muove qualche piccolo passo, ma sono solo pochi i progressi. La famiglia inizia a perdere le speranze finché un giorno accade qualcosa di miracoloso. Michele impara a gestire la sua disabilità e a conviverci, apprezzandola.
È così che inizia a camminare da solo, senza alcun supporto. Termina in questo modo il periodo buio di questa famiglia che era caduta nella disperazione.

Ma purtroppo il viaggio dentro al tunnel comincia proprio in quel momento. La serenità di quella famiglia dai sani valori si rompe nel momento in cui Michele cresce e diventa un ragazzo, pronto ad iniziare il suo percorso di maturità nella scuola media inferiore. 

(continua...)