Il bullismo al femminile

19.02.2021

di Martina Silvestri, studentessa di giurisprudenza 

Quando si parla di bullismo immediatamente ci immaginiamo un ragazzo, maschio, che maltratta fisicamente un altro ragazzo, spintonandolo, trattenendolo per terra, insultandolo, rubandogli la merenda oppure opprimendolo per ottenere il compito in classe ecc., mentre difficilmente riusciamo a figurarci una ragazza a capo di un gruppo di bulle. Questo accade perché la nostra società, ancora troppo legata ad alcuni stereotipi, ci ha abituati a pensare che tutti i fenomeni che presentino dei caratteri di violenza siano associabili al genere maschile, per la stessa convinzione per cui ogni atto di violenza è volto ad affermare il proprio potere e che quest'ultimo sia, appunto, da associare alla virilità. Quando, però, facciamo questi ragionamenti non consideriamo una parte molto ampia della società, cioè quella composta da soggetti di genere femminile. 

( continua ... )