In memoria di Carolina Picchio.“Le parole fanno più male delle botte”.

18.01.2020

di Anna Maria Asciutto, assistente sociale

"Perché questo?! Beh, bullismo tutto qui! Le parole fanno più male delle botte, cavolo se fanno male. Ma io mi chiedo? A voi non fanno male? Siete così insensibili?"

Ecco le ultime parole di Carolina Picchio, la quattordicenne uccisa dal cyberbullismo.
Ed è proprio vero, le parole feriscono molto di più delle botte, feriscono l'anima di una persona, distruggono la dignità. Quella che doveva essere una serata di divertimento tra amici si è trasformata in una tragedia. Ragazzi adolescenti, tra i tredici e i quattordici anni si riuniscono ed organizzano una festa, si fuma e si beve, si esagera e qualcosa va male.

(continua...)