Comportamenti in rete e minori: non basta educare bisogna controllare

01.02.2021

di Rossana Butera, avvocato

A fronte della sempre più diffusa tendenza nell'uso anomalo da parte dei minori di dispositivi elettronici e della comunicazione in rete in generale, si richiama l'art. 2048 c.c. rubricato "Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d'arte" all'interno del quale si sostiene che: "Il padre e la madre, o il tutore sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela che abitano con essi. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto."
Pertanto, la responsabilità civile dei genitori per atti illeciti posti in essere dal figlio minorenne capace di intendere e di volere si riscontra ogni volta che non si eserciti la vigilanza in modo consono all'età del minore volta a prevenire o impedire comportamenti sbagliati.

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